Silvia Ziche è la maestra del Fumetto della grande mostra presentata dal 19 settembre al 1 novembre 2026 nelle sale storiche di Palazzo Facchinetti nel cuore di Città di Castello, con la curatela di Rita Petruccioli e l’organizzazione dell’associazione Amici del Fumetto, sotto la direzione artistica di Riccardo Corbò.
La mostra, con oltre 250 opere originali, si pone l’obiettivo di raccontare la straordinaria carriera di una tra le firme più importanti e amate del fumetto italiano. Ziche non è solo una disegnatrice dal segno grafico immediatamente riconoscibile, ma un’autrice completa e una sceneggiatrice capace di fondere una verve comica travolgente con una profonda sensibilità narrativa.
La sua carriera artistica inizia nel 1987 tra le pagine di Linus, per poi approdare a Cuore, Comix e Smemoranda, ma è sulle pagine di Topolino che Silvia Ziche lascia il suo segno indelebile, prima come disegnatrice e poi come autrice completa di storie indimenticabili, come Papernovela e Il Grande Splash, nonché delle vignette Che Aria tira a Paperopoli e a Topolinia.
Parallelamente ai successi disneyani, porta avanti il suo percorso autoriale con personaggi come Alice a quel Paese e poi Lucrezia, che danno voce a una satira sociale e culturale capace al contempo di far sorridere, riflettere e fotografare tanto la crescita dell’autrice che della società intorno.
Lucrezia in particolar modo cresce insieme a Silvia Ziche, e dal 2004, anno in cui fa la sua prima apparizione nel volume Amore Mio pubblicato da Mondadori, diventa nel 2006 un appuntamento fisso presente ancora oggi sulle pagine del settimanale Donna Moderna. Lucrezia diventa così il personaggio più iconico e conosciuto di Silvia Ziche, che le dedica altri libri e avventure, pubblicati prima da Rizzoli/Lizard e poi da Feltrinelli Comics.
Attraverso le sue gag, Ziche analizza con acume e ironia la società circostante, le dinamiche di coppia, gli stereotipi femminili fino ad arrivare ad analizzare le disuguaglianze di genere, come emerge chiaramente nelle graphic novel più recenti: E noi dove eravamo e L’allegra vita della quota rosa (Feltrinelli Comics)
Uno spazio importante della mostra è dato alle collaborazioni con altri autori. Quella con Vincenzo Cerami per Olimpo SPA (Einaudi).
Ma soprattutto importantissima quella con lo sceneggiatore Tito Faraci che dà vita a bellissime storie dell’universo Disney, ma anche alle originali reinterpretazioni di icone come Diabolik ed Eva Kant (nella serie Diabolik Sottosopra scritte con Mario Gomboli e pubblicate da Giunti) e Dylan Dog (nel Color Fest dedicato a Groucho), ma anche Infierno! (Rizzoli/Lizard) e la serie Quei Due (Sergio Bonelli Editore)
Nel 2023 Silvia Ziche viene insignita del premio Yellow Kid a Lucca Comics and Games, il premio ricompensa una prova magistrale dell’autrice che nel graphic novel La Gabbia (Feltrinelli Comics) riesce a fondere dramma e commedia per parlare di perdita e analizzare la complessità del rapporto tra madre e figlia.
La mostra, dal titolo 100% SILVIA ZICHE celebra dunque un’artista, le sue storie, le sue linee inconfondibili e la sua incredibile capacità di farci riflettere e sorridere sulla nostra umanità.
● Inaugurazione mostra sabato 19 settembre 2026 ore 16.00 presso Sala del consiglio comunale di Città di Castello.
● “100% Silvia Ziche” 19 settembre – 1 novembre 2025. Palazzo Facchinetti, Città di Castello (PG).
Dal giovedì alla domenica: 10.00-12.00 e 16.00-19.30
mail: tifernocomics@gmail.com
Errore: Nessun feed trovato.
Vai alla pagina delle impostazioni del feed di Instagram per creare un feed.
© 2026 Tiferno Comics, All Rights Reserved

